Impara e gioca
Chi sono? con un biglietto sulla fronte
Bastano carta e penna. La preparazione più importante è scegliere nomi che chi li riceve possa davvero riconoscere.

Basta materiale leggibile
Per Chi sono? senza schermo servono foglietti o carte e una penna che si legga da lontano. I nomi devono restare visibili agli altri. Una fascia o un supporto evita di attaccare carta alla pelle; non servono adesivi forti per sostenere una serata di gioco.
Disponete le sedie in modo da vedervi. Controllate capelli, cappelli e bordi piegati che possono nascondere le parole. Allontanate specchi e telecamere aperte: una persona potrebbe leggere la propria identità per errore prima di fare la prima domanda.
Scegliere per chi riceve il nome
Chiedetevi quali riferimenti conoscete insieme. Con bambini, animali e personaggi familiari sono spesso una buona partenza. Amici appassionati di cinema possono scegliere figure comuni. Una celebrità nota a un adulto non è necessariamente nota a ogni bambino.
La difficoltà deve avere un percorso possibile. Una figura che solo tu conosci non diventa una bella sfida per qualcun altro. Le idee di nomi e categorie aiutano a preparare un insieme piccolo che potete adattare ai gusti della compagnia.
In una famiglia con più lingue, usate il nome locale riconoscibile dal destinatario. Alcuni personaggi cambiano nome tra paesi. Spiegate agli altri quale figura intendete, così tutti rispondono sulla stessa identità invece di confrontare traduzioni diverse.

Distribuire senza svelare
Ogni partecipante scrive per un altro. Passate le carte coperte e fatele sistemare da un vicino mentre il destinatario guarda altrove. Per una distribuzione casuale, preparate una piccola raccolta condivisa e pescate senza mostrare la carta al proprietario.
Verificate la grafia. Due letture diverse possono produrre risposte incompatibili pur con tutta la buona volontà. Se un biglietto cade, un'altra persona lo rimette a posto mentre chi cerca l'identità si gira.
Non usate nomi per mettere qualcuno in imbarazzo. Uno scherzo comune deve restare piacevole anche per il destinatario. Cambiate un'identità sgradita senza trasformare la scelta in una discussione su chi dovrebbe sopportare una battuta.
Spiegare con una domanda
«Sono un animale?» ammette sì o no. «Quale animale sono?» chiede un'informazione aperta. Mostrate questa differenza prima della partita; bambini e principianti capiscono più facilmente da un esempio che da una lista di formulazioni vietate.
Decidete se si continua dopo sì o si fa una domanda ciascuno. Stabilite anche il costo di un nome sbagliato. Conservate l'accordo fino alla fine, anche se una persona sembra vicina alla soluzione.
Le varianti per le serate propongono tempo e squadre, ma non sono necessarie all'inizio. Il gioco semplice insegna già a chiedere e dedurre. Aggiungete in seguito soltanto ciò che migliora la vostra esperienza.

Rispondere senza suggerimenti involontari
Date un sì o no comune, evitando commenti aggiuntivi. Se «Sono vecchio?» non è preciso, chiedete se riguarda età o epoca. Chiarire evita che una risposta corretta per voi venga interpretata come un'informazione del tutto diversa.
Anche un gesto può svelare molto. Mostrare una proboscide durante una ricerca sugli animali è un indizio libero. Potete permetterlo in una versione per bambini, ma annunciatelo prima e applicate la possibilità a tutti.
Una partita familiare con animali
Una bambina ha la giraffa. Scopre che vive sulla terra, ha quattro zampe ed è più alta di una persona. La domanda sul collo molto lungo offre il passo finale senza richiedere termini scientifici o informazioni sulle specie.
Un altro giocatore riceve il delfino. Acqua, mammifero e nuoto creano una strada diversa. Entrambi i nomi hanno caratteristiche che il gruppo può conoscere e discutere senza consultare il telefono a ogni turno.
Se un bambino non legge ancora, aggiungete un disegno alle carte oppure lasciate che un adulto aiuti a leggere quelle degli altri. L'identità personale rimane nascosta e il bambino continua a fare domande. Adattare il supporto non significa togliere il gioco.
Finire insieme
Festeggiate ogni nome giusto e lasciate chi ha finito rispondere agli altri. Potete aspettare tutte le soluzioni oppure fissare un termine con rivelazione collettiva. Se qualcuno non aveva mai sentito la propria identità, spiegatela gentilmente e scegliete un riferimento più familiare la prossima volta.
Con amici lontani, la versione nel browser sostituisce i foglietti con nomi sugli avatar. Serve comunque una conversazione, nella stanza o in una chiamata separata. Riferimenti condivisi e risposte coerenti restano la base di entrambe le versioni.